L’importanza di contare i caratteri

Ogni lettore preferisce un articolo che contenga informazioni interessanti. Per questo motivo, gli scrittori si impegnano per utilizzare frasi che provochino una risposta intellettuale o emotiva nel ventaglio di lettori che intendono raggiungere. La scelta dei termini da utilizzare deve partire prima di tutto dai fatti e dai numeri in modo da creare una base convincente per la storia che si intende raccontare. È poi importante essere concisi e rispettare il conteggio dei caratteri, ovvero delle lettere, degli spazi e dei segni di punteggiatura. In generale, la qualità di un articolo sarà indirettamente proporzionale al numero di caratteri che lo contengono.

L’utilizzo che si fa del linguaggio dovrebbe essere semplice e diretto, in grado di creare e un certo ritmo e mantenere interesse, passione e ispirazione nella mente del lettore. Per fare ciò, un consiglio sicuramente efficace è quello di scrivere con un approccio calmo e concentrato, e con un forte senso di dove si vuole andare. Un’altra buona ragione per tener conto dei caratteri utilizzati è data dai limiti che quasi tutti i social network e le piattaforme di blogging pongono ai loro utenti, come i famosissimi 140 caratteri di Twitter. Sebbene non tutti ne siano a conoscenza, anche Facebook pone dei limiti alla quantità di lettere: un post in bacheca non può infatti superare i 5000 caratteri, e il testo viene in ogni caso troncato dopo i primi 477 caratteri. Un utente che voglia scrivere un post avrà molte più possibilità di condivisione se riesce a concentrare in quei primi 477 caratteri il senso del proprio post, rendendolo accattivante.

 

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La disponibilità di strumenti in grado di elaborare e calcolare esattamente il numero dei caratteri ha reso molto più facile questa operazione. Immaginare dover tenere il conto delle lettere di un testo senza l’aiuto di un computer è praticamente impossibile. Contare i caratteri risulta utile e spesso necessario nelle situazioni più disparate: dal dover controllare il numero di lettere e spazi di un articolo appena letto sul web, al tenere traccia della lunghezza di un testo per la sua pubblicazione. Molti dei più popolari programmi di scrittura hanno iniziato ad implementare funzioni per il conteggio delle lettere, ma nel caso in cui si voglia solo, per curiosità o necessità, scoprire il numero di caratteri all’interno di un documento, l’apertura e utilizzo di questi programmi risulta macchinosa e complicata, ad esempio se si sta navigando da un tablet.

Al fianco di programmi per il computer sono disponibili siti come www.contarecaratteri.com che offrono lo stesso servizio online, senza il bisogno di scaricare ed installare applicazioni. Il loro funzionamento è piuttosto semplice: il sito web presenta un riquadro nel quale inserire il testo da analizzare, e indica il numero di caratteri che lo compongono premendo un bottone. La caratteristica più interessante del sito è sicuramente la presenza di indicazioni riguardo i limiti di caratteri sui principali social network o sulle più diffuse piattaforme di blogging, come Twitter, Facebook, o Yelp. Chiaramente entrambe le modalità, program-based o web-based, sono egualmente efficaci, e ognuna si rivela più comoda a seconda di quali siano le esigenze di uno scrittore.